KUNST IM LILLWEG 2020

09.11. – 09.12.2020

Kunst im Lillweg
Lillweg 28
80939 München

Nach Verabredung via Mail unter
Email: info@arianehagl.de

oder per Telefon : 089-15970734
(1 Haushalt pro mal in der Ausstellung sein und mit Mund-Nasen Schutz)

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl

Öffnungstage:  Mo. – Fr.
Nach Verabredung via Mail unter
Email: info@arianehagl.de

oder per Telefon : 089-15970734
(1 Haushalt pro mal in der Ausstellung sein und mit Mund-Nasen Schutz)

Kunstverein Gauting e.V.
Mitgliederausstellung 2020 – frust und freude
Ort: Rathaus Gauting, Foyer

frust und freude

30.10 - 19.11.2020

Einlass nur! zwischen 18.00-18.30 Uhr, mit Mund-und Nasenschutz, Aufnahme der Kontaktdaten
Ort: Rathaus Gauting, Foyer

Info
Gruppen Ausstellung, Teilnahme Ariane Hagl

frust und freude
Ort: Rathaus Gauting, Foyer

Vernissage: Freitag 30.Okt.2020

Einlass nur! zwischen 18.00-18.30 Uhr, mit Mund-und Nasenschutz, Aufnahme der Kontaktdaten
19.00 Uhr Begrüssung:
Frau Dr. Kössinger, 1.Bürgermeisterin
Ende: 23.00Uhr

Finissage: Donnerstag 19.Nov. 2020

Einlass nur! zwischen 18.00-18.30 Uhr, mit Mund-und Nasenschutz, Aufnahme der Kontaktdaten. Ende: 23.00 Uhr

KUNST IM LILLWEG 2019

7.12. – 8.12.2019

Kunst im Lillweg
Lillweg 28
80939 München

Email: info@arianehagl.de

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl

AUFGERISSEN

Info

Einzel Ausstellung Ariane Hagl

Bilder Ariane HaglChoreographie Clara NiehlTänzerinnen Studentinnen Uni Mannheim

Aufgerissen

Ausstellung von Ariane Hagl

Zerreißen Worte die Welt? Verdeckt Kommunikation die Wahrheit? Welche Orientierung haben wir noch, wenn Algorhithmen gezielt Lügen produzieren und Fake News zu Fakten werden? Wo ist der Raum für den Diskurs gegensätzlicher Meinungen? Gibt es keinen Codex mehr, der Verständigung ermöglicht?
Zwei gegensätzliche Prinzipien prägen die aktuellen Bilder der Münchner Malerin Ariane Hagl: die Verfestigung und der Zerfall. Nach der dynamischen Expansion ihrer früheren Bilderwelten spiegeln ihre Arbeiten nun eine persönliche Entwicklung – das Weg von der Abstraktion der Emotion – hin zur Rationalen, zum Konkreten, Gesellschaftlichen.

Zum ersten Mal tauchen Worte im Werk von Ariane Hagl auf, Worte, die aus dem Kontext gerissen wurden wie aus den Zeitungen, denen sie entnommen wurden, Worte, die dennoch Sinn machen. Sie verbinden eine Reihe von Bildern, die auf den ersten Blick wie ein Comic-Strip wirken oder wie die poppigen tiefgründigen Zeichnungen von Keith Haring, aber doch die kontinuierliche Handschrift der Künstlerin tragen: die Expressivität und das prägende Schwarz, das mitunter ganz ohne farbliche Kontraste bleibt. Doch es saugt nicht mehr in die Tiefe des Weltalls, sondern gibt archaischen Figuren eine Form, deren Aufgabe zu sein scheint, in einem Steinbruch von Worten zu arbeiten – loszuschlagen, zu sortieren, zu formen, auch zu scheitern.

Die Informationslawine unserer Zeit war ein wichtiger Impuls dieser Bilder, Worte, die ihren Sinn verlieren, weil sie nicht mehr in einen Zusammenhang zu bringen sind, und damit auch ihre Form. Eben noch konstruierten sie eine Welt, doch im nächsten Moment schon wird dieser Planet von Worten wie von Kometensplittern zerschossen und fragmentiert. „Wohin geht der Weg? Das war eine wichtige Frage für mich“, sagt Ariane Hagl. In einem ihrer mehrteiligen Bilder werden die Worte von schwarzen Wesen inkorporiert, aber nicht verdaut. Sie besetzen, aber erfüllen nicht das Leben. Das Ungezähmte wird eingefroren und fortgetragen – zu einem geheimen Ort, während sich die Worte schon wieder über alles senken und mehr verschleiern, als offen legen.

Das Stakkato von Meinungen, das die Gesellschaft unter Beschuss nimmt, polarisiert, ohne wirklich aufzuklären, deckt zu und reißt gleichzeitig auf. Das ist der Hintergrund,
dem Ariane Hagl mit diesen Bildern Ausdruck geben wollte, denn sie selbst engagiert sich zunehmend im Kontakt mit unterschiedlichsten Menschen dafür, Kommunikationsräume zu finden, die sich nicht dem Zeitdiktat unterwerfen, sondern die Schutz bieten für eine vorsichtige Entwicklung von Gefühlen, Formen und Farben.

( Text Dr. Petra Thorbrietz, Wissenschaftsjournalistin im Gespräch mit Ariane Hagl )

Video

UR-SPRUNG

25.11.2018 – 25.1.2019

Nazarethkirche
München

Info

Einzel Ausstellung mit Ariane Hagl

Bilder Ariane HaglChoreographie Johannes HärtlTänzerinnen Studentinnen der Iwanson SchuleMusik Gerhard Mayrhofer und Andreas Merz

FRAMMENTI

20.10.2018

Didacta, Fortezza da Basso, Firenze

Info
Bilder Ariane HaglChoreographie Ilaria ChiriciTänzer Studenten des R.Foresi Portoferraio

Frammenti Mostra di Ariane Hagl

Le parole stracciano il mondo? La comunicazione copre la verita’? Quale orientamento abbiamo ancora, se algoritmi producono non verita’ e fake news diventano i nuovi fatti? Dove rimane lo spazio per controverse discussioni e diversita’ di opinione?
Non esiste piu’ un codice che permette la comprensione ?
Due principi contrapposti dominano i nuovi lavori di Ariane Hagl : la solidificazione e lo sgretolamento.

Per la prima volta emergono parole nei lavori di Ariane Hagl, parole strappate via dal contesto come dal giornale quotidiano, dal quale sono state prese; parole che comunque hanno un senso. Le parole uniscono una serie di lavori, che a prima vista ricordano dei cartoni o i lavori pop di Keith Hering, nonostante si riconosca la mano dell artista : l’espressivita’ e la presenza del nero, che stavolta rimane senza contrasti di colore. Il nero non risucchia piu’ nelle profondita’ dell universo, ma dona forma a figure arcaiche, il cui compito sembra essere lavorare in una cava di parole: liberare, ordinare, formare e distruggere.

La valanga di informazioni del nostro tempo e’ un importante impulso nelle nuove opere, immagini, parole che perdono il loro senso, perche’ non hanno piu’ relazione alcuna e cosi’ perdono anche la loro forma.
Poco fa queste parole costruivano ancora un mondo, un momento dopo questo pianeta viene bombardato e frammentato come dalle schegge di un meteorita.
„ Dove andiamo? Questa e’ stata una domanda importante per me“ dice Ariane Hagl.
In un opera composta da piu’ tele, le parole vengono incorporate da esseri scuri che non le digeriscono. Queste parole riempiono la vita senza arricchirla.

Lo staccato di opinioni che prende di mira la societa’ , polarizza senza educare , copre e allo stesso momento strappa via.

Questo e’ il backround al quale Ariane Hagl voleva dare voce con questi lavori.

Lei lavora sempre piu’ con diversi gruppi di persone per creare nuovi spazi di comunicazione e confronto,al di la dei dettati temporali e spaziali. Spazi che offrano una protezione per un attento sviluppo di emozioni, forme e colori.

( Testo di Dr. Petra Thorbrietz , giornalista , München )

FRAMMENTI

20.09.2018 - 20.06.2019

Istituto R. Foresi, Portoferraio, Elba

Info
Bilder Ariane HaglChoreographie Ilaria ChiriciTänzer Studenten des R.Foresi Portoferraio

Frammenti Mostra di Ariane Hagl

Le parole stracciano il mondo? La comunicazione copre la verita’? Quale orientamento abbiamo ancora, se algoritmi producono non verita’ e fake news diventano i nuovi fatti? Dove rimane lo spazio per controverse discussioni e diversita’ di opinione?
Non esiste piu’ un codice che permette la comprensione ?
Due principi contrapposti dominano i nuovi lavori di Ariane Hagl : la solidificazione e lo sgretolamento.

Per la prima volta emergono parole nei lavori di Ariane Hagl, parole strappate via dal contesto come dal giornale quotidiano, dal quale sono state prese; parole che comunque hanno un senso. Le parole uniscono una serie di lavori, che a prima vista ricordano dei cartoni o i lavori pop di Keith Hering, nonostante si riconosca la mano dell artista : l’espressivita’ e la presenza del nero, che stavolta rimane senza contrasti di colore. Il nero non risucchia piu’ nelle profondita’ dell universo, ma dona forma a figure arcaiche, il cui compito sembra essere lavorare in una cava di parole: liberare, ordinare, formare e distruggere.

La valanga di informazioni del nostro tempo e’ un importante impulso nelle nuove opere, immagini, parole che perdono il loro senso, perche’ non hanno piu’ relazione alcuna e cosi’ perdono anche la loro forma.
Poco fa queste parole costruivano ancora un mondo, un momento dopo questo pianeta viene bombardato e frammentato come dalle schegge di un meteorita.
„ Dove andiamo? Questa e’ stata una domanda importante per me“ dice Ariane Hagl.
In un opera composta da piu’ tele, le parole vengono incorporate da esseri scuri che non le digeriscono. Queste parole riempiono la vita senza arricchirla.

Lo staccato di opinioni che prende di mira la societa’ , polarizza senza educare , copre e allo stesso momento strappa via.

Questo e’ il backround al quale Ariane Hagl voleva dare voce con questi lavori.

Lei lavora sempre piu’ con diversi gruppi di persone per creare nuovi spazi di comunicazione e confronto,al di la dei dettati temporali e spaziali. Spazi che offrano una protezione per un attento sviluppo di emozioni, forme e colori.

( Testo di Dr. Petra Thorbrietz , giornalista , München )

NA CH RI CH TEN

09.03. – 10.6.2018

Galerie PR
Kobergerstrasse 57/59, Nürnberg

Info

Ausstellung mit Ariane Hagl, Barbara Geier- Häckh, Pia Rubner

Galerie PR
Kobergerstrasse 57/59, Nürnberg

Liebe Leserin, lieber Leser,
Tag für Tag werden wir von einer wahren Flut von Nachrichten
überschüttet. Kaum haben wir die eine Neuigkeit zur Kenntnis
genommen, wird sie auch schon von der nächsten Attraktion,
Katastrophe oder Torheit abgelöst, ohne dass wir sie hätten
verarbeiten oder gar darauf reagieren können. – Das ist ein
Aspekt der NACHRICHTEN, mit dem sich Ariane Hagl in ihren
Bildern der aktuellen Ausstellung auseinandersetzt.
Bei Barbara Geier-Häckh steht die Materie Zeitungspapier im
Fokus. Mit ausgeklügelter Technik verarbeitet sie diese “Abfälle”.
Sie schneidet, faltet, näht, klebt und färbt ein. So verwandelt
sie Alltägliches in anmutige, ästhetische Objekte.
Ich lade Sie herzlich dazu ein, die Ausstellung NA CH RI CH TEN
aus der Nähe zu betrachten. Vorsorglich hier nochmals die
Öffnungszeiten der Galerie: Do./Fr. 15-20 Uhr, Sa. 11-16 Uhr.
Natürlich lässt sich auch gern ein Termin außer der Reihe ver-
einbaren.
Heitere Frühlings-Grüße
schickt Ihnen
Ihre
Pia Rubner
www.piarubner.de

KUNST IM LILLWEG 2018

21.07.2018 - 22.07.20182018

Kunst im Lillweg
Lillweg 28
80939 München

Email: info@arianehagl.de

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl

FETZEN

25.11.2017 – 13.01.2018

Ausstellung im Bürgerhaus Unterföhring
www.buergerhaus-unterföhring.de

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl

Bilder Ariane HaglChoreographie Johannes HärtlTänzerinnen Studentinnen der Iwanson Schule

Fetzen Ausstellung von Ariane Hagl

Zerreißen Worte die Welt? Verdeckt Kommunikation die Wahrheit? Welche Orientierung haben wir noch, wenn Algorhithmen gezielt Lügen produzieren und Fake News zu Fakten werden? Wo ist der Raum für den Diskurs gegensätzlicher Meinungen? Gibt es keinen Codex mehr, der Verständigung ermöglicht?
Zwei gegensätzliche Prinzipien prägen die aktuellen Bilder der Münchner Malerin Ariane Hagl: die Verfestigung und der Zerfall. Nach der dynamischen Expansion ihrer früheren Bilderwelten spiegeln ihre Arbeiten nun eine persönliche Entwicklung – das Weg von der Abstraktion der Emotion – hin zur Rationalen, zum Konkreten, Gesellschaftlichen.

Zum ersten Mal tauchen Worte im Werk von Ariane Hagl auf, Worte, die aus dem Kontext gerissen wurden wie aus den Zeitungen, denen sie entnommen wurden, Worte, die dennoch Sinn machen. Sie verbinden eine Reihe von Bildern, die auf den ersten Blick wie ein Comic-Strip wirken oder wie die poppigen tiefgründigen Zeichnungen von Keith Haring, aber doch die kontinuierliche Handschrift der Künstlerin tragen: die Expressivität und das prägende Schwarz, das mitunter ganz ohne farbliche Kontraste bleibt. Doch es saugt nicht mehr in die Tiefe des Weltalls, sondern gibt archaischen Figuren eine Form, deren Aufgabe zu sein scheint, in einem Steinbruch von Worten zu arbeiten – loszuschlagen, zu sortieren, zu formen, auch zu scheitern.

Die Informationslawine unserer Zeit war ein wichtiger Impuls dieser Bilder, Worte, die ihren Sinn verlieren, weil sie nicht mehr in einen Zusammenhang zu bringen sind, und damit auch ihre Form. Eben noch konstruierten sie eine Welt, doch im nächsten Moment schon wird dieser Planet von Worten wie von Kometensplittern zerschossen und fragmentiert. „Wohin geht der Weg? Das war eine wichtige Frage für mich“, sagt Ariane Hagl. In einem ihrer mehrteiligen Bilder werden die Worte von schwarzen Wesen inkorporiert, aber nicht verdaut. Sie besetzen, aber erfüllen nicht das Leben. Das Ungezähmte wird eingefroren und fortgetragen – zu einem geheimen Ort, während sich die Worte schon wieder über alles senken und mehr verschleiern, als offen legen.

Das Stakkato von Meinungen, das die Gesellschaft unter Beschuss nimmt, polarisiert, ohne wirklich aufzuklären, deckt zu und reißt gleichzeitig auf. Das ist der Hintergrund,
dem Ariane Hagl mit diesen Bildern Ausdruck geben wollte, denn sie selbst engagiert sich zunehmend im Kontakt mit unterschiedlichsten Menschen dafür, Kommunikationsräume zu finden, die sich nicht dem Zeitdiktat unterwerfen, sondern die Schutz bieten für eine vorsichtige Entwicklung von Gefühlen, Formen und Farben.

( Text Dr. Petra Thorbrietz, Wissenschaftsjournalistin im Gespräch mit Ariane Hagl )

KUNST IM LILLWEG 2017

29.07.2017 - 30.07.2017

Kunst im Lillweg
Lillweg 28
80939 München

Email: info@arianehagl.de

Info

Bilder Ariane Hagl
Skulpturen Günter Herrmann

FARBWELTEN

29. – 30.07.2017

Deutsches Herzzentrum München
Lazzarettstrasse 36
80636 München

Info

FARBWELTEN

Bilder sind wie Räume.

Malerei von Ariane Hagl

Wenn wir sie betrachten, betreten wir eine uns unbekannte Sphäre. Wir gehen eine Beziehung ein, von der wir noch nicht wissen, ob sie zu uns passt oder nicht. Wir lassen uns ein auf ein Abenteuer, das eben noch nicht da war, das erst entsteht, wenn etwas in Gang kommt – durch die Konfrontation.
Das Bild allein ist gar nichts.
Es entwickelt seine Kraft erst durch das, was es auslöst.
Das ist das Wunder des Malens.

Meine Bilder sind abstrakt, und das, was keine Form hat, lässt sich schwer in Worte fassen. Sie haben deshalb auch keine Titel, denn jeder, der sie betrachtet, findet Anderes, auch ich selbst, immer wieder neu.
Wenn ich male, weiß ich nicht, was ich will. Ich folge meiner Hand, die mich plötzlich leitet, meinem Impuls, von dem ich eben noch gar nichts wusste, meinen Gefühlen, die von irgendwo aufsteigen. Manchmal zögere ich und hadere, weil nichts zusammenzupassen scheint, mein eigenes Ungleichgewicht sich auf dem Papier entblößt – aber dann ist das Bild plötzlich fertig und lebt sein Eigenleben ohne mich.

Betreten Sie neue Räume – in diesem Haus, in diesen Bildern, in sich selbst.

Text von Dr. Petra Thorbritz, Wissenschaftsjournalistin, aus einem Gespräch mit Ariane Hagl

Kontak t: Dr. Ariane Hagl , Lillweg 28 , 80939 München Tel:089-15970734
info@arianehagl.de
www.arianehagl.de

KUNST IM LILLWEG 2016

12 – 13.11.2016

Kunst im Lillweg
Lillweg 28
80939 München

Email: info@arianehagl.de

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl

WOHIN GEHT DIE FAHRT?

Ausstellung mit Bildern von Ariane Hagl

November 2016

Zwei gegensätzliche Prinzipien prägen die aktuellen Bilder der Münchner Malerin Ariane Hagl: die Verfestigung und der Zerfall. Nach der dynamischen Expansion ihrer früheren Bilderwelten spiegeln ihre Arbeiten nun eine persönliche Entwicklung – das Weg von der Abstraktion der Emotion – hin zur Rationalen, zum Konkreten, Gesellschaftlichen.

Zum ersten Mal tauchen Worte im Werk von Ariane Hagl auf, Worte, die aus dem Kontext gerissen wurden wie aus den Zeitungen, denen sie entnommen wurden, Worte, die dennoch Sinn machen. Sie verbinden eine Reihe von Bildern, die auf den ersten Blick wie ein Comic-Strip wirken oder wie die poppigen tiefgründigen Zeichnungen von Keith Haring, aber doch die kontinuierliche Handschrift der Künstlerin tragen: die Expressivität und das prägende Schwarz, das mitunter ganz ohne farbliche Kontraste bleibt. Doch es saugt nicht mehr in die Tiefe des Weltalls, sondern gibt archaischen Figuren eine Form, deren Aufgabe zu sein scheint, in einem Steinbruch von Worten zu arbeiten – loszuschlagen, zu sortieren, zu formen, auch zu scheitern.

Die Informationslawine unserer Zeit war ein wichtiger Impuls dieser Bilder, Worte, die ihren Sinn verlieren, weil sie nicht mehr in einen Zusammenhang zu bringen sind, und damit auch ihre Form. Eben noch konstruierten sie eine Welt, doch im nächsten Moment schon wird dieser Planet von Worten wie von Kometensplittern zerschossen und fragmentiert. „Wohin geht der Weg? Das war eine wichtige Frage für mich“, sagt Ariane Hagl. In einem ihrer mehrteiligen Bilder werden die Worte von schwarzen Wesen inkorporiert, aber nicht verdaut. Sie besetzen, aber erfüllen nicht das Leben. Das Ungezähmte wird eingefroren und fortgetragen – zu einem geheimen Ort, während sich die Worte schon wieder über alles senken und mehr verschleiern, als offen legen.

Die Informationslawine, die sich gerade über unsere Gesellschaft legt, polarisiert, ohne wirklich aufzuklären, sie deckt zu und reißt gleichzeitig auf. Das ist der Hintergrund,
dem Ariane Hagl mit diesen Bildern Ausdruck geben wollte, denn sie selbst engagiert sich zunehmend im Kontakt mit unterschiedlichsten Menschen dafür, Kommunikationsräume zu finden, die sich nicht dem Zeitdiktat unterwerfen, sondern die Schutz bieten für eine vorsichtige Entwicklung von Gefühlen, Formen und Farben.

( Dr. Petra Thorbrietz, Wissenschaftsjournalistin )

FARBTANZ

07.04. – 02.05.2016

Mohr Villa Freimann e.V.
Situlistrasse 75
80939 München

www.mohr-villa.de

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl

KUNST IM LILLWEG 2015

21.11.2015 - 22.11.2015

Kunst im Lillweg
Lillweg 28
80939 München

Email: info@arianehagl.de

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl

BLU

17.6.2016. – 20.6.2017

RISTORANTE CALANOVA, CAPOLIVERI, ELBA (Italien)

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Einzel Ausstellung Ariane Hagl

THREE CONTEMPORARY
ELBAN ARTISTS

THREE CONTEMPORARY ELBAN ARTISTS

25.06. – 13.07.2015

MUM Elba (Italien)

Email: mumarianehagl@aol.com

Info

Kunstausstellung mit Angela Galli, Walter Puppo und Ariane Hagl
„Three contemporary Elban artists“

SAATCHI ART LONDON

Info

Online Ausstellung
8 Bilder von Ariane Hagl

FARBINSELN

23.10.2014 – 5.1.2015

Studio Dance Spirit
München

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl

Bilder Ariane HaglMusik und Choreographie Barbara Theiss ( 5 Rhythmen )Tanz 5 Rhythmen Tänzerinnen

FARBINSELN

Farbige Inseln tanzen im Schwarzen Meer der Unendlichkeit.
In Ariane Hagls Bildern wird das Dunkel zum Schoß, aus dem immer mehr Figuren entspringen, wachsen und sich verändern, sich vereinigen und wieder trennen. In ihrer Bewegung scheinen sie ständig neue Formen anzunehmen, Lichtbögen hinter sich ziehend wie Kometenschweife, fluoreszierende Erinnerungen auf der Netzhaut des Betrachters.

„ Malen ist für mich wie eine Wunderlampe, das Ergebnis völlig offen“ sagt Ariane Hagl. Wenn sie arbeitet, kehrt sie ihr Innerstes nach außen und lässt es tanzen.
Es sind innere Impulse, die sie in Bewegung versetzen, und die dann, wenn sie ihre Spuren hinterlassen haben, eine eigene Dynamik entwickeln, in Resonanz treten, zu schwingen beginnen.
Ihre Bilder machen sich selbständig; nicht nur bei ihr, auch bei jeden Betrachter holen sie anderes hervor.

Aufbruch: Erst vor kurzem hat die Künstlerin, die in Elba geboren wurde und in München lebt, einem Publikum ihre erste große Werkschau präsentiert, die sie „Auf-Bruch“ nannte. Ihr Aufbruch ist ein persönlicher, denn viele Jahrzehnte hat sie die Malerei als Medium für andere genutzt, in ihrer Arbeit als Kunsttherapeutin. Bis sie eines Tages selbst nach dem Ausdruck suchte, den andere Menschen in der Arbeit mit ihr gefunden hatten. Der Schritt dorthin war eigentlich ein Tanz. Denn das Unbewusste, das in den Bildern von Hagl mit hypnotischer Intensität auftaucht, kommt aus der Bewegung – innerer wie äußerer.

In Kalifornien hat die Künstlerin bei Anna Halprin studiert, der 94jährigen Choreographin und Meisterin des „expressing arts healing movement“. Sie verschmelzt Bewegung, Schreiben und Malen miteinander, bringt sie in konstruktiven Austausch, bis von allen Medien nur noch die alles gestaltende Form übrigbleibt.
Die großformatige Leinwand entspricht dabei dem Körpermaß und der Wiedergeburt der menschlichen Dimension, wie die Philosophin Celina von Bezold über Ariane Hagls Bilder sagt. Ihre Arbeiten sind nicht Abbild, sondern Ausdruck – deshalb erzeugen sie Bewegung auch beim Betrachter. Innere Formen, die durch das Universum des Unbewussten tanzen.

KUNST IM LILLWEG 2014

15.11. – 16.11.2014

Kunst im Lillweg
Lillweg 28
80939 München

Email: info@arianehagl.de

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl

ARTMUC

29.05.2014 - 01.06.2014

Praterinsel
München

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Gruppen Austellung Ariane Hagl

AUF - BRUCH

22.03.2014 - 04.05.2014

Bürgerhaus Unterföhring
München

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Einzel Austellung Ariane Hagl

Bilder Ariane HaglMusik Andrea CoppiniLesung Philosophie Celina von Bezold

ART KARLSRUHE

ART KARLSRUHE

2014

Karlsruhe

Info

Gruppen Austellung mit Kunstverein Baden-Baden

KUNSTAUSSTELLUNG
IM ALTEN DAMPFBAD BADEN-BADEN

ART BADEN-BADEN

2013

Altes Dampfbad am Marktplatz
Baden -Baden

Kunstverein Art Baden-Baden

Info

Gruppen Austellung mit Kunstverein Baden-Baden

KUNSTPAVILLION JOSEPHINE

Strassburg, Frankreich

KUNSTPAVILLION JOSEPHINE

2013

Strassburg, Frankreich

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Gruppen Austellung mit Kunstverein Baden-Baden

OBACHT

Kunstradar für Südbayern, München

OBACHT

2013

Alte Post München

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Gruppenausstellung

KUNST IM LILLWEG

16.11.2013 - 17.11.2013

Kunst im Lillweg
Lillweg 28
80939 München

Email: info@arianehagl.de

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl

KUNST IM LILLWEG 2012

15.12.2012 - 16.12.20122012

Kunst im Lillweg
Lillweg 28
80939 München

Email: info@arianehagl.de

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl

KUNST IM LILLWEG 2011

17.12.2011 - 18.12.2011

Kunst im Lillweg
Lillweg 28
80939 München

Email: info@arianehagl.de

Info

Einzel Austellung Ariane Hagl